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Cyber-Physical Attack: Quando un virus in ufficio mette in pericolo l’operaio in officina

Perché la sicurezza informatica oggi coincide con la sicurezza sul lavoro (D.Lgs 81/08).

Fino a pochi anni fa, il rischio informatico era confinato al furto di dati o al blocco delle email. Oggi, con l’avvento dell’Industria 4.0, la situazione è radicalmente cambiata: gli attacchi hacker possono causare danni fisici reali.

Sicurezza Industriale e Cybersecurity

Il “Salto” della Rete: dai PC alle Macchine

Il rischio maggiore per un’azienda manifatturiera è la mancanza di segmentazione. Se la rete degli uffici (IT) comunica senza barriere con la rete di produzione (OT), un virus entrato tramite una semplice mail di phishing può arrivare ai PLC (i cervelli delle macchine).

CASO MARPOSS (2025)

Un attacco devastante che ha bloccato la produzione, portando alla cassa integrazione per centinaia di dipendenti per evitare rischi agli impianti.

Fonte: Il Resto del Carlino / Cronaca Nazionale
CASO FULGAR (2025)

L’azienda ha dovuto spegnere preventivamente ogni impianto per evitare che l’attacco compromettesse i sistemi di controllo produttivo e la sicurezza.

Fonte: Gazzetta di Mantova / Rapporto Clusit 2025

Cosa succede se un hacker prende il controllo?

Non parliamo solo di fermo produzione. Un sistema di controllo manipolato può causare incidenti gravissimi, come la disattivazione delle barriere laser di sicurezza o la modifica dei parametri di pressione e temperatura dei macchinari.

Perché serve la Segmentazione IT/OT

Scenario Senza Firewall Industriale Con Segmentazione Professionale
Attacco Malware in Ufficio Si propaga ai PLC: Fermo Fabbrica Viene isolato: La produzione continua
Sicurezza dei Lavoratori Rischio manomissione sicurezze fisiche Sistemi di emergenza protetti e integri
Responsabilità Legale Esposizione penale per negligenza Piena conformità D.Lgs 81/08 e NIS2

Non rischiare il fermo (o peggio).

Abbiamo aiutato decine di aziende a blindare la produzione, separando i rischi dell’ufficio da quelli dell’officina.

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Impianti di rete aziendali: cosa rischi se affidi i lavori a chi non è abilitato

Stai pensando di far installare una rete telefonica o dati nella tua azienda?

Prima di scegliere il fornitore, c’è una domanda che dovresti farti: il tecnico che farà il lavoro ha l’abilitazione giusta?

Non è solo una questione formale. Se affidi l’installazione di impianti di rete a un fornitore privo dell’abilitazione data dalla camera di commercio, ti esponi a rischi concreti che vanno ben oltre la semplice multa amministrativa. In caso di anomalia o controllo da parte delle autorità competenti, la responsabilità principale ricade su di te come committente e datore di lavoro.

Vediamo nel dettaglio cosa può succedere.

1. In caso di controlli (Ispettorato del Lavoro, ASL, VV.F. ecc)

Le autorità preposte alla sicurezza sui luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/08) possono effettuare controlli in qualsiasi momento su segnalazione oppure a caso. Se scoprono che hai fatto installare un impianto da chi non è abilitato, ecco cosa rischi:

Sanzioni amministrative pesanti

  • Per l’azienda (Committente): Sanzioni da 1.000 € a 10.000 € per aver affidato i lavori a un’impresa non abilitata.
  • Per l’installatore: Sanzioni da 1.000 € a 10.000 €, oltre alla segnalazione alla Camera di Commercio per esercizio abusivo della professione e tutto quello che ne consegue penalmente tra cui multe da 10.000 a 50.000 €, confisca attrezzature e reclusione da 6 mesi a 5 anni

Assenza della Dichiarazione di Conformità (DiCo)

Senza un installatore abilitato, non avrai la Dichiarazione di Conformità. Questo documento certifica che l’impianto è stato realizzato “a regola d’arte” ed è fondamentale per:

  • Ottenere il certificato di agibilità dei locali
  • Dimostrare agli organi di controllo che l’impianto è conforme
  • Evitare contestazioni in caso di sinistro

La Di.Co. non è un optional: è un obbligo di legge per tutti gli impianti elettronici e di telecomunicazione installati in modo permanente.

In caso di ispezione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, l’impianto senza documentazione Di.Co. viene considerato “non a norma” con tutto quello che ne consegue:

Sospensione dell’attività aziendale

In casi gravi di rischio elettrico — ad esempio cavi di rete che passano insieme a quelli dell’alta tensione senza isolamento adeguato — l’organo di vigilanza può disporre la sospensione dell’attività fino alla completa messa a norma.

Parliamo di giorni o settimane di fermo: un danno economico enorme per qualsiasi azienda.

2. Rischi in caso di anomalia o incidente (incendio, cortocircuito)

Questo è lo scenario più pericoloso, quello che può mettere davvero nei guai un imprenditore.

Decadenza della copertura assicurativa

Immagina che scoppi un incendio causato da un apparato di rete mal installato: un firewall che surriscalda, un rack mal cablato, un cavo difettoso. L’assicurazione, in fase di perizia, chiederà inevitabilmente la Dichiarazione di Conformità dell’impianto.

Se la DiCo non esiste, o è firmata da chi non ha l’abilitazione dalla Camera di commercio, la compagnia assicurativa ha il diritto legale di non pagare i danni. Risultato? Ti ritrovi a dover pagare di tasca tua i danni al locale, alle attrezzature, e magari anche ai terzi coinvolti.

Responsabilità penale del datore di lavoro

Reato di “Culpa in Eligendo” (Colpa nella scelta) sulla Sicurezza (D.Lgs 81/08) reclusione da 2 a 4 mesi ed ammenda da 1.228,50 € a 5.896,84 €

Se accade un incidente (es. un principio di incendio causato da un cortocircuito in un rack server o un infortunio elettrico), il datore di lavoro risponde penalmente perché non ha garantito la sicurezza dell’impianto tramite ditta abilitata. I reati potrebbero essere: Omicidio Colposo o Lesioni Colpose (Art. 589 e 590 c.p.), Omissione di Cautele contro Infortuni sul Lavoro (Art. 437 c.p.) reclusione da 6 mesi a 5 anni.

In ogni causa legale, l’assenza delle autorizzazioni sulla visura del fornitore è la “prova regina” che tu sia stato negligente.

Il motivo? Non hai adempiuto all’obbligo di verificare l’idoneità tecnico-professionale del fornitore, obbligo previsto dal D.Lgs. 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza). E le conseguenze penali, come puoi immaginare, sono ben più gravi di una multa amministrativa.

3. Rischi legali e civili

Nullità del contratto

Per legge (Art. 15 D.M. 37/08), i patti stipulati con imprese non abilitate sono nulli. Tradotto: se l’impianto non funziona o presenta difetti, potresti avere enormi difficoltà a citare in giudizio il fornitore per inadempienza. Il contratto semplicemente non ha valore giuridico.

Responsabilità verso terzi

Al contrario, se l’impianto causa danni a terzi — ad esempio dati persi, interruzione di pubblico servizio, danni a clienti o fornitori — sarai tu a dover risarcire il danno, senza poterti rivalere efficacemente su un fornitore non autorizzato.

4. L’autorizzazione della Camera di Commercio serve per:

  • L’installazione dell’armadio Rack e di tutto il contenuto
  • L’infilaggio dei cavi del cablaggio, cablatura e posa delle prese Rj45
  • L’installazione o aggiunta di qualsiasi apparato Server, Firewall, Router, NAS, Switch, Telefoni, Access Point WI-FI ecc all’interno dell’Armadio Rack o appeso al muro
  • L’installazione di Server “appoggiati per terra” se questi sono destinati a funzionare in modo permamente come nodo centrale della rete. Non è possibile installare altri prodotti “appoggiati per terra”

Non serve l’autorizzazione per:

  • l’installazione di apparati “Plugh e Play” sulle scrivanie quali telefoni, Pc, stampanti ecc
  • sostituzione di apparati già esistenti all’interno dell’Armadio Rack o appesi al muro

Non aspettare un controllo o, peggio, un incidente per scoprire se il tuo impianto è a norma. Se non sei sicuro che il tuo fornitore IT abbia le abilitazioni necessarie, contattaci oggi stesso per un audit della tua infrastruttura


    CONTATTACI e ti rispondere nel più breve tempo possibile:

    Differenza tra VoIp e Full-VoIP

    Full-VoIP per Aziende: Guida Completa 2025 (Costi, Vantaggi, Come Scegliere)

    Se stai valutando il passaggio al VoIP aziendale o vuoi capire se la tua attuale soluzione telefonica è la migliore, questa guida fa per te.

    Dopo oltre 15 anni come Operatore TLC e migliaia di installazioni VoIP, abbiamo raccolto tutto quello che serve sapere nel 2025: dai costi reali ai vantaggi concreti, dalle domande tecniche alle scelte pratiche.

    Niente marketing. Solo fatti.

    Indice

    1. Cos’è il VoIP (e cosa significa Full-VoIP)
    2. Come funziona tecnicamente
    3. I 10 vantaggi reali del VoIP aziendale
    4. Costi 2025: quanto spendi davvero
    5. VoIP vs ISDN: il confronto finale
    6. Come scegliere il fornitore giusto
    7. 5 errori da evitare
    8. Casi studio reali
    9. FAQ: le 15 domande più frequenti

    Cos’è il VoIP (e cosa significa Full-VoIP)

    Definizione semplice

    VoIP sta per Voice over Internet Protocol. In parole povere: telefonate che passano via internet invece che via cavo telefonico tradizionale.

    Invece di avere una linea telefonica fisica separata (come il vecchio ISDN), le chiamate viaggiano sulla stessa connessione internet che usi per email, navigazione e cloud.

    Full-VoIP vs VoIP Ibrido

    Esistono due approcci:

    • VoIP Ibrido: Mantieni alcune linee ISDN tradizionali + aggiungi VoIP. Complicato, costi doppi.
    • Full-VoIP: Tutto passa via internet. Più semplice, più economico, più flessibile. Dal 2007 STETE installa SOLO Full-VoIP.

    Perché Full-VoIP? Perché gestire due tecnologie diverse significa doppia manutenzione, doppia complessità, doppio rischio di scaricabarile. Con Full-VoIP hai un’unica infrastruttura, un unico fornitore, un unico punto di responsabilità.

    Come Funziona Tecnicamente (Senza Tecnicismi)

    I 4 componenti essenziali

    1. Connessione Internet: La tua linea ADSL/Fibra/FWA (serve buona qualità, non serve super velocità)
    2. Centralino VoIP: Il “cervello” che gestisce le chiamate (può essere fisico in sede o cloud)
    3. Telefoni VoIP: Telefoni che si collegano alla rete invece che alla presa telefonica
    4. Provider VoIP: L’operatore che ti fornisce i numeri telefonici e gestisce le chiamate verso l’esterno

    Il flusso di una chiamata

    Chiamata in uscita:
    Tu alzi la cornetta → Telefono VoIP → Centralino VoIP → Internet → Provider VoIP → Rete telefonica pubblica → Destinatario

    Chiamata in entrata:
    Qualcuno ti chiama → Rete telefonica → Provider VoIP → Internet → Centralino VoIP → Telefono VoIP → Tu rispondi

    Tutto questo avviene in millisecondi. L’utente non percepisce alcuna differenza rispetto alla telefonia tradizionale.

    I 10 Vantaggi Reali del VoIP Aziendale

    1. Costi Ridotti del 40-60%

    Rispetto all’ISDN tradizionale, il risparmio è significativo:

    • Canone mensile più basso (25-35€/linea invece di 60-80€)
    • Chiamate urbane e interurbane incluse o a costo fisso
    • Nessun costo di cablaggio telefonico

    2. Flessibilità Totale

    Aggiungi o rimuovi linee in pochi click. Niente tecnici, niente attese, niente costi di attivazione.

    3. Smart Working Nativo

    I dipendenti rispondono con il numero aziendale da casa, in viaggio, da qualsiasi luogo. Basta un’app sullo smartphone o PC.

    4. Funzionalità Avanzate Incluse

    • IVR (menu vocale automatico)
    • Code di attesa con musica personalizzata
    • Registrazione chiamate
    • Report dettagliati
    • Click2Call da Outlook/CRM
    • Segreteria vocale via email

    5. Scalabilità Immediata

    Apri una nuova sede? Aggiungi 20 interni in un giorno. Con l’ISDN ci volevano settimane.

    6. Integrazione con Software Aziendali

    Il VoIP si integra con CRM (Salesforce, HubSpot), ERP, gestionali. Chiami i clienti direttamente dalla scheda contatto.

    7. Mobilità Aziendale

    Stesso numero fisso sul cellulare. Il cliente ti chiama e non sa se sei in ufficio o in viaggio.

    8. Disaster Recovery Integrato

    Se l’ufficio è irraggiungibile (neve, maltempo, emergenze), le chiamate vengono automaticamente deviate sui cellulari. Zero downtime.

    9. Qualità Audio Superiore (HD Voice)

    Con una buona connessione, il VoIP offre qualità audio migliore dell’ISDN tradizionale.

    10. Manutenzione Zero

    Aggiornamenti, backup, sicurezza: tutto gestito dal provider. Tu ti concentri sul business.

    Costi 2025: Quanto Spendi Davvero

    Investimento Iniziale (se hardware in sede)

    • Centralino VoIP hardware: 800-2.500€ (una tantum, dipende da dimensioni)
    • Telefoni VoIP: 80-200€/telefono
    • Configurazione e installazione: 500-1.500€

    Totale per ufficio 10 persone: 3.000-6.000€ una tantum

    Soluzione in Comodato d’Uso (STETE)

    • Investimento iniziale: 0€
    • Canone mensile all-inclusive: 35-60€/utente (centralino + telefono + linea + chiamate)

    Costi Mensili Ricorrenti

    Confronto Costi ISDN vs VoIP (10 linee)

    • Linee VoIP base: 8-15€/linea
    • Chiamate urbane/interurbane: Spesso incluse o 1-2 cent/min
    • Numeri verdi: 5-10€/mese + 5-8 cent/min
    • Gestione centralino cloud: 10-25€/mese

    ISDN Tradizionale:

    • Canone linee: 600€/mese
    • Chiamate: 200€/mese
    • Manutenzione: 100€/mese
    • Totale: 900€/mese = 10.800€/anno

    Full-VoIP (STETE):

    • Canone all-inclusive: 450€/mese
    • Chiamate: Incluse
    • Manutenzione: Inclusa
    • Totale: 450€/mese = 5.400€/anno

    Risparmio: 5.400€/anno (50%)

    VoIP vs ISDN: Il Confronto Finale

    Come Scegliere il Fornitore VoIP Giusto

    Le 7 domande da fare

    1. Sei Operatore TLC certificato (ROC) o rivenditore?
      Operatore = accesso diretto ai portali, tempi rapidi. Rivenditore = intermediario, scaricabarile.
    2. Il centralino è in cloud o in sede?
      Cloud = più flessibile, manutenzione zero. Sede = più controllo, ma serve gestione.
    3. Cosa include il canone mensile?
      Verifica se chiamate, manutenzione, aggiornamenti sono inclusi o extra.
    4. Che tipo di SLA (Service Level Agreement) offri?
      Tempi garantiti di intervento in caso guasto? Penali se non rispettati?
    5. Gestite anche la connettività internet?
      Provider Full-Stack (IT + TLC) = zero scaricabarile. Provider solo VoIP = “problema della linea internet, non nostro”.
    6. Cosa succede se cambio idea dopo 6 mesi?
      Contratto vincolante? Costi di uscita? Proprietà degli apparati?
    7. Avete casi studio nel mio settore?
      Esperienza specifica (studi legali, retail, industria) fa la differenza.

    Red Flags: Quando Diffidare

    • ❌ “Centralino VoIP gratuito” (nascondono costi altrove)
    • ❌ Contratti vincolanti 36-48 mesi
    • ❌ Nessun numero di telefono diretto per assistenza
    • ❌ “Chiamate illimitate” senza specificare limiti fair use
    • ❌ Provider che non gestisce anche la connettività (scaricabarile garantito)

    5 Errori da Evitare nel Passaggio a VoIP

    1. Sottovalutare la Connettività

    Errore: “Ho 20 Mbps, basta?”
    Realtà: Non conta solo la velocità, ma stabilità e latenza. Una ADSL 7 Mbps stabile batte una fibra 100 Mbps instabile.

    Soluzione: Test qualità linea professionale prima del passaggio. STETE lo fa gratuitamente.

    2. Scegliere Solo in Base al Prezzo

    Errore: “Questo costa 10€ meno al mese”
    Realtà: Poi scopri che assistenza, chiamate internazionali, numeri aggiuntivi costano un occhio.

    Soluzione: Confronta il TCO (Total Cost of Ownership) a 24-36 mesi, non il canone base.

    3. Non Testare Prima

    Errore: Passare tutto il centralino in produzione senza test.
    Realtà: Meglio 2 settimane di test con 3-5 utenti pilota.

    Soluzione: Migrazione progressiva, non big bang.

    4. Dimenticare la Formazione Utenti

    Errore: “È un telefono, sapranno usarlo”
    Realtà: Funzioni avanzate (trasferimenti, conferenze, IVR) vanno spiegate.

    Soluzione: 1-2 ore di formazione base + manuale rapido.

    5. Non Avere un Piano B

    Errore: “Se cade internet che facciamo?”
    Realtà: Serve sempre backup 4G/5G per emergenze.

    Soluzione: Deviazione automatica su cellulari + router 4G backup.

    Casi Studio Reali (Anonimi)

    Caso 1: Studio Legale 12 Persone

    Situazione iniziale: 8 linee ISDN, 850€/mese, zero flessibilità per smart working
    Soluzione STETE: Full-VoIP con centralino cloud, 12 interni, app mobile
    Risultati:

    • Costo: 420€/mese (-50%)
    • Smart working attivo per 6 avvocati
    • Integrazione con gestionale studio
    • ROI: 6 mesi

    Caso 2: Catena Retail 5 Negozi

    Situazione iniziale: Ogni negozio con linee ISDN separate, nessuna comunicazione interna
    Soluzione STETE: Centralino unico multi-sede, numerazione breve interna
    Risultati:

    • Chiamate interne gratuite tra negozi
    • Gestione centralizzata
    • Costi -40%
    • Cliente chiama numero unico, viene smistato automaticamente

    Caso 3: Azienda Manifatturiera 45 Dipendenti

    Situazione iniziale: Mix ISDN + cellulari aziendali personali
    Soluzione STETE: Full-VoIP + app mobile, dismissione cellulari aziendali
    Risultati:

    • Risparmio cellulari: 800€/mese
    • Numero unico aziendale anche su mobile
    • Report chiamate completi
    • ROI: 4 mesi

    FAQ: Le 15 Domande Più Frequenti

    1. Il VoIP funziona se cade internet?

    No, serve internet. Ma con deviazione automatica su cellulari e router 4G backup, il downtime è praticamente zero.

    2. La qualità è uguale all’ISDN?

    Con connessione adeguata, è superiore (HD Voice). Servono: 100 Kbps per chiamata + latenza < 50ms.

    3. Posso tenere i miei numeri attuali?

    Sì, portabilità gratuita. Tempi: 10-15 giorni lavorativi. Durante il passaggio nessuna interruzione servizio.

    4. Serve cambiare tutti i telefoni?

    Sì, servono telefoni VoIP (IP). Ma puoi usare anche app su PC/smartphone (softphone).

    5. Il VoIP è sicuro?

    Sì, se configurato correttamente. Crittografia SIP TLS + firewall dedicato. Più sicuro del vecchio ISDN.

    6. Quanto tempo serve per installare?

    Ufficio 10 persone: 1-2 giorni lavorativi. Include: installazione centralino, configurazione telefoni, test, formazione base.

    7. Posso usare il VoIP in smart working?

    Sì, è uno dei vantaggi principali. App su smartphone/PC o telefono VoIP a casa. Stesso numero aziendale ovunque.

    8. Che banda serve?

    Regola empirica: 100 Kbps upload per chiamata contemporanea. Ufficio 10 persone (5 chiamate contemporanee) = 1 Mbps upload. Ma conta più la stabilità della velocità.

    9. Il VoIP ha senso per piccoli uffici (3-5 persone)?

    Sì, soprattutto per flessibilità e smart working. Anche con 2-3 utenti il risparmio è significativo.

    10. Cosa succede durante il passaggio?

    Con migrazione ben pianificata: zero downtime. Si attiva il VoIP mantenendo temporaneamente l’ISDN, si testa, poi si disattiva il vecchio.

    11. I numeri verdi funzionano con VoIP?

    Sì, perfettamente. Anche numero verde → smistamento automatico su più sedi/operatori.

    12. Serve un tecnico dedicato?

    No. Con gestione da MSP (come STETE), tutto è trasparente. Tu usi il telefono, al resto pensiamo noi.

    13. Posso registrare le chiamate?

    Sì, funzione inclusa nella maggior parte dei centralini VoIP. Utile per qualità, dispute, formazione. (Attenzione: serve consenso cliente per GDPR)

    14. Il VoIP consuma tanti dati mobile?

    No. 1 ora di chiamata VoIP = circa 30-50 MB. Meno di 1 video YouTube.

    15. Conviene acquistare o noleggiare (comodato)?

    Acquisto: Investimento alto iniziale, proprietà apparati, gestione manutenzione.
    Comodato (STETE): Zero investimento, canone fisso, tutto incluso, apparati sempre aggiornati.
    Per PMI consigliamo comodato: costi certi, zero pensieri.

    Conclusioni: Il VoIP è Pronto per la Tua Azienda?

    Dopo 15 anni e migliaia di installazioni, posso dirti che il Full-VoIP non è più “il futuro della telefonia aziendale”.

    È il presente.

    Se la tua azienda ha ancora linee ISDN, stai pagando troppo per ricevere troppo poco. È come usare un fax quando esiste l’email.

    Il VoIP è ideale se:

    • ✅ Vuoi ridurre i costi telefonici del 40-60%
    • ✅ Hai dipendenti in smart working (o lo vuoi attivare)
    • ✅ Vuoi flessibilità (aggiungere/togliere linee facilmente)
    • ✅ Cerchi funzionalità avanzate senza costi extra
    • ✅ Vuoi integrare telefonia con CRM/gestionali
    • ✅ Hai più sedi e vuoi comunicazione interna gratuita

    Aspetta ancora se:

    • ⚠️ La tua connessione internet è instabile (ma possiamo risolvere anche questo)
    • ⚠️ Hai meno di 1 anno di contratto ISDN residuo (attendi scadenza per evitare penali)

    Chi Sono
    Alfonso Olivieri, fondatore STETE Srl. Dal 2009 Operatore di Comunicazioni Elettroniche certificato (ROC). Dal 2007 installiamo esclusivamente sistemi Full-VoIP. Zero ISDN, zero ibridi, zero scaricabarile.

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    Per maggiori informazioni potete scrivere a commerciale@stete.it o chiamare il numero 02 44 07 17 17

    STETE Srl

    Migrazione VMware

    i costi di VMware sono andati alle stelle!

    Il recente cambio di politica dei prezzi di VMware, a seguito dell’acquisizione da parte di Broadcom, ha generato notevole preoccupazione economica e reazioni nell’industria IT

    In alcuni casi i costi sono anche di 10 volte superiori

    E’ possibile abbandonare Broadcom, che evidentemente non è più interessata a determinate fascie di clienti, con tutto quello che ne potrebbe conseguire, e migrare su altri virtualizzatori di pari caratteristiche ma molto più economici
     

    Perché VMware? Cos’è un virtualizzatore?

    Un virtualizzatore, come VMware, è un software che permette di creare e gestire macchine virtuali (VM) su un computer fisico. In pratica, trasforma un singolo computer in più computer virtuali, ognuno dei quali può eseguire un proprio sistema operativo e applicazioni.

    • Ogni macchina virtuale è un ambiente software che emula un PC fisico
    • ha le proprie risorse (CPU, memoria, storage) e può eseguire un sistema operativo diverso

    VMware è uno dei leader nel settore della virtualizzazione, offrendo una vasta gamma di prodotti per diverse esigenze, dai desktop ai data center

    Il problema

    Il recente cambio di politica dei prezzi di VMware, a seguito dell’acquisizione da parte di Broadcom, ha generato notevole preoccupazione e reazioni nell’industria IT. I punti chiave di questa modifica includono:

    Passaggio a un modello di licenza basato sui core:

    • VMware ha abbandonato il precedente modello di licenza per slot CPU, adottando un sistema basato sul numero di core CPU utilizzati dalle macchine virtuali.
    • Questo cambiamento ha portato a un aumento significativo dei costi per molti clienti, specialmente quelli con server ad alta densità di core.
    • Transizione dalle licenze perpetue agli abbonamenti:
    • Broadcom ha imposto la transizione dalle licenze perpetue, in cui i clienti acquistavano il software una volta e lo utilizzavano a tempo indeterminato, a un modello basato su abbonamento.
    • Questo significa che i clienti devono ora pagare tariffe ricorrenti per utilizzare il software VMware

    Aumento dei costi:

    • Molte aziende hanno segnalato aumenti considerevoli nelle loro spese di licenza VMware, in alcuni casi anche di 10 volte superiori.
    • Questo ha portato molte aziende a valutare e creare soluzioni alternative a VMware
    • Mancanza di trasparenza:
    • Molti clienti hanno espresso preoccupazione per la mancanza di chiarezza nei nuovi prezzi e nelle politiche di licenza
    • la mancanza di trasparenza nei prezzi di listino, genera una forte difficoltà nel fare delle stime di spesa

    Impatto sull’industria:

    Questi cambiamenti hanno scatenato una reazione a catena nell’industria IT, con aziende che cercano alternative e rinegoziano i contratti.

    LA SOLUZIONE

    STETE Srl ha sperimentato con successo un metodo di migrazione su altri virtualizzatori, di pari caratteristiche, senza interruzione di servizio, senza perdita di dati e molto più economici


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    VPN – Cosa sono, come funzionano ed a cosa servono

    Innanzitutto va spiegata cos’è una LAN (Local Area Network) che non è nient’altro che la rete locale dei PC che avete presso la Vostra azienda

    La LAN permette a tutti i dispositivi (PC, Stampanti ecc.) di dialogare fra di loro e di condividere le risorse compreso il collegamento ad Internet

    Chi ha la barba bianca come me ha sicuramente vissuto l’evolversi delle reti LAN. Inizialmente ha iniziato a lavorare ad un Terminale (i monitor con le scritte verdi o blu) che tramite cavo coassiale RJ58 era collegato (a centro stella) alla Control Unit (server) oppure con cavo Biassiale (ad anello) e/o Token Ring (centro stella) all’ AS400 (server)

    Quelle erano le prime “RETI” tra terminali (ora PC) e Control Unit (ora server)

    Chiaramente quei dispositivi non “navigavano su Internet”

    Internet è arrivato molto dopo, inizialmente si usava il “Modem” per collegarsi al POP che ci dava accesso ad Internet. Il Modem però poteva essere collegato ad un solo PC tramite cavo Seriale (rs232), e successivamente USB, dando accesso “solo” a quel PC, per poter usare più PC per la navigazione Internet andava condivisa la risorsa (il modem) sulla LAN attraverso un PC

    Successivamente sono arrivati i Router con collegamento LAN RJ45 che a differenza dei Modem permettono a più dispositivi della LAN di dialogare con il Router ed usarlo come GATEWAY (via di uscita) per andare su Internet

    A questo punto abbiamo la nostra LAN con il nostro router che al suo interno ha diversi software tra cui quello per la VPN

    Le VPN possono essere instaurate in diversi modi sia con dell’hardware (altri router) che con i software appropriati montati sui PC.

    Se dobbiamo collegare 2 o più sedi, e di conseguenza reti LAN, fra di loro come se fossero una sola rete LAN lo possiamo fare tirando un cavo (rame/Fibra ecc.) tra le 2 sedi ma se non è possibile tirare un cavo possiamo sfruttare i 2 collegamenti ad Internet esistenti presso le 2 sedi ed in questo caso lo strumento più giusto potrebbe essere quello Hardware (router) che instaura una VPN “Site to Site” (punto-punto)

    Dobbiamo immaginare la rete Internet come la rete stradale, dove abbiamo le autostrade (dorsali che collegano i POP più grandi) poi le tangenziali (che si diramano dalle autostrade e collegano i POP meno grandi) e così via con le strade statali, regionali e comunali fino ad arrivare presso la nostra sede. Quando noi spediamo un pacchetto (file) il corriere (ISP) lo prende da noi ed attraverso la rete stradale (internet) lo consegna alla nostra altra sede. Lo stesso avviene con i pacchetti dati. Questi pacchetti passano sulla rete in maniera trasparente, visibile, etichettata e ben identificata ed è possibile da chiunque (considerando che Internet non ha geografia) interagire con loro, rubandoli, deviandoli, copiandoli ecc. Inoltre se vogliamo condividere le risorse delle 2 reti fra di loro dobbiamo dare l’accesso dall’esterno a chiunque e di conseguenza “chiunque”, quindi anche i malintenzionati, possono avere accesso a queste risorse (PC in rete, stampanti, NAS, server ecc.) Per evitare questo tipo di interferenze possiamo fare un po’ come posta pneumatica dove esiste un tubo diretto fra le 2 sedi su cui spedire i pacchetti. La VPN è proprio questo.

    I 2 Router o Firewall delle sedi possono instaurare un collegamento (tubo, cavo) “virtuale” su reti e cavi fisici tra le 2 sedi in maniera crittografata (sicura). A questo punto abbiamo un collegamento criptato e sicuro che passa sulla rete esterna ed i pacchetti (dati) che passano al suo interno sono protetti da questo collegamento crittografato.

    Esistono vari livelli di sicurezza per la VPN che dipende dall’hardware o software che usate per il collegamento

    Il software VPN montato su Router e Firewall, attraverso la rete Internet, cerca la strada “migliore” per instaurare il collegamento VPN e se si accorge che qualcuno cerca di attaccarlo cambia strada e lo farà ogni volta che si accorge che c’è “qualcosa di strano”

    Se invece siamo con il nostro Notebook o smartphone ecc. fuori sede e vogliamo collegarci alla nostra LAN possiamo usare una VPN Software (che è compatibile con i router e firewall Hardware) ti tipo “Road Warrior”. Di solito si lancia il software, si inseriscono le credenziali ed il software vi collega alla LAN.

    Nel caso in cui abbiamo il server in Cloud è possibile avere contemporaneamente i 2 tipi di VPN funzionanti. La “Site to Site” fra le sedi (normalmente con i router e firewall) e la “Road Warrior” per gli utenti che non sono in sede

    Grazie per la vostra attenzione ed alla prossima……

    STETE Srl

    Cos’è e come funziona il VOIP

    Cos’è e come funziona il VOIP? E quali sono i vantaggi del voip?

    Il VOIP (Voice Over Internet Protocoll, tradotto in Italiano “Voce Tramite Protocollo Internet”) è una tecnologia che permette di sfruttare le connettività internet (Rame, Fibra, Radio) per veicolare anche le telefonate. In pratica dove si ha un collegamento ad Internet si può anche telefonare usando quel collegamento.

    ATTENZIONE: c’è VOIP e VOIP

    Ci sono tanti modi per erogare servizi VOIP e ci sono molti più “livelli di qualità” di servizi VOIP e non sempre è facile riuscire a capire qual’è il servizio più adatto alle vostre esigenze. La STETE ha smesso di trattare prodotto analogici ed ISDN nel 2006 e da allora gestisce solo prodotti Full VOIP attigendo da più fornitori ma senza preferenze.

    Siamo a vostra disposizione per aiutarvi nelle scelta della giusta soluzione appositamente mirata per la Vostra Azienda.

    IL “Metodo STETE”

    Nel corso degli anni il nostro modo di agire che fa parte del nostro “Metodo STETE” ci ha aiutato ad acquisire nuove conoscenze che ci permettono di sviluppare e personalizzare prodotti e servizi su specifiche esigenze dei clienti.

    Preferiamo adattare i prodotti e servizi alle esigenze del cliente e non adattare il cliente alla disponibilità dei prodotti e servizi esistenti.

    Non siamo legati ad uno specifico produttore o fornitore e secondo il nostro “metodo STETE” ogni “elemento” che compone l’impianto è completamente intercambiabile senza interuzzione di servizio.

    Una volta individuata la soluzione migliore ci occuperemo dell’installazione e della manutenzione oltre che al costante aggiornamento e miglioramento della stessa, restando per voi l’unico interlocutore amministrativo e tecnico (nessuno scaricabarile!!!).

    Se preferisci, CLICCANDO QUI puoi entrare nel nostro configuratore On-Line per centralini VOIP, OPPURE puoi vederlo QUI sul nostro video di spiegazione.

    Chiaramente l’affidabilità e l’assistenza per un servizio (che sia di telefonia o connettività) vitale per la Vostra azienda per noi è molto importante. Motivo per il quale abbiamo anche creato un sistema di “monitoraggio” degli impianti in comodato presso i clienti che ci informa sia sui guasti in corso ma sopratutto sul deterioramento che inizia ad impatatre sul funzionamento permettondoci di anticipare i guasti invece che “subirli”

    L’affidabilità della STETE e dei suoi sistemi

    Controlla l’affidabilità dei nostri sistemi sulla nostra pagina di “Status” dove, a differenza di altri, elenchiamo ogni singolo episodio (anche di pochi minuti) che impatta sulla nostra rete e servizi. La Trasparenza premia sempre!

    Ma ATTENZIONE, anche se abbiamo alte percentuali di funzionamento dei servizi non è detto che quando accade un disservizio il cliente si accorga di qualcosa perchè con il nostro metodo di lavoro (Metodo STETE) mettiamo preventivamente in campo quelle metodologie che fanno in modo che il cliente continui ad usufruire del servizio anche non accorgendosi di nulla di fatto renderndo la percezione del cliente maggiore delle percentuali indicate sulla nostra pagina di STATUS

    Per maggiori informazioni potete scrivere ad commerciale@stete.it o chiamare il numero 02 44 07 17 17

    Grazie per la vs attenzione ed alla prossima……

    STETE Srl

    Cos’è e come funziona il VOIP

    STETE CALM and GHE PENSI MI

    Buongiorno

    questo è uno dei post che danno il nome all’intero BLOG.

    Sono quelle richieste che sembrano strane ed impossibili, che tanto ci piacciono e che ci fanno amare questo lavoro…..

    Venerdi scorso 26/11/2021 ore 15.12 ci chiama uno dei nostri maggiori e più affezzionati clienti. Ci dice che hanno appena ritirato le chiavi di una nuova sede e che devono fare il nuovo impianto da zero.

    Noi esterniamo la nostra gratitudine per aver pensato a noi ed il cliente ci dice:

    “il problema è che vogliono l’impianto, numerazioni telefoniche ed Internet funzionanate per Lunedi prossimo 29/11/2021 entro le 09.00”

    NOI: avete la corrente?

    CLIENTE: NO, non ho ancora fatto in tempo

    NOI: OK! qual’è il problema?!? Calma che ci pensiamo noi!!! “IMPOSSIBLE IS NOTHING” (che è anche il motto del nostro sito)

    RISULTATO:

    • Trovato il modo provvisorio per alimentare elettricamente la nuova sede (nel frattempo che il cliente chiedeva l’attivazione all’ENEL, che è arrivata Mercoledi 01/12/21 (dopo 2 giorni che il cliente stava tranquillamente lavorando)
    • Attivato numerazioni telefoniche e fax
    • Installato telefoni interni (2 cordless ed 8 telefoni fissi WIFI da scrivania) sul centralino centralizzato in Cloud
    • Attivato connettività provvisoria INTERNET con Backup
    • Realizzato rete LAN interna provvisoria in parte via cavo ed in parte via radio
    • Installato stampante multifunzione in comodato d’uso
    • Installato PC in comodato d’uso
    • Installato impianto provvisorio di allarme e videosorveglianza grazie ai nuovi sistemi di domotica della STETE

    Successivamente, ed entro i prossimo 10 giorni, provvederemo a sistemare definitivamente l’impianto in modalità FIDELITY UPDATE

    Scusate se ci vantiamo ma crediamo che ci siano poche realtà in Italia che sarebbero in grado di svolgere quanto sopra.

    Quando scriviamo “non esitate a chiedere” è perchè non esiste questione tecnica che non può essere risolta, “IMPOSSIBLE IS NOTHING”

    Grazie per la vostra attenzione

    Per maggiori informazioni potete scrivere a olivieri@stete.it o chiamare il numero 02 44 07 17 17

    ALFONSO OLIVIERI

    STETE Srl